SUCCESSIONI E DONAZIONI

Successioni e donazioni


È fondamentale per chiunque intenda devolvere i propri beni, disporre consapevolmente del proprio patrimonio secondo le regole previste dalla legge. Il nostro ordinamento stabilisce che una quota di eredità, la legittima, spetta di diritto ai parenti più stretti e di essa bisogna tener conto anche nel redigere il proprio testamento. Così come per chi è “chiamato all’eredità” è importante conoscerne la consistenza in termini di diritti e di oneri anche di carattere fiscale. Di qui la necessità di essere informati e di valutare le modalità con cui accettarla.

Grazie alla sua preparazione specifica in materia, il notaio può aiutare a compiere le scelte più adeguate per affrontare una successione o una donazione senza rischi.

Esistono due tipi di successione: testamentaria, quando è regolata da un testamento o legittima quando è disciplinata esclusivamente dalla legge. Nel caso esista un testamento, ma non disciplini l’intera successione, la stessa sarà in parte testamentaria e in parte legittima.

 

Il testamento è un atto revocabile con il quale qualsiasi persona, capace di intendere e volere, dispone delle proprie sostanze per il tempo il cui avrà cessato di vivere. Esistono vari tipi di testamento: olografo, pubblico (per atto di notaio, alla presenza di due testimoni) e segreto.

 

Il testamento olografo, per essere valido, ha tre semplici requisiti: deve essere tutto scritto di pugno dal testatore, datato e sottoscritto.

Attenzione, se il testamento lede i diritti di un erede legittimario, questo potrà agire in giudizio per impugnarlo in tutto o in parte. È fondamentale, quindi, in questi casi rivolgersi al notaio per raggiungere i propri scopi, nel rispetto della legge e per evitare futuri contenziosi tra gli eredi.

La successione per causa di morte impone una serie di adempimenti anche dal punto di vista fiscale. In particolare, entro un anno dall’apertura della successione, i chiamati a succedere devono presentare al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione. Tale dichiarazione contiene le generalità dei successori e la descrizione dei beni oggetto della successione, ed è funzionale al pagamento dell’imposta sulle successioni.  Si tratta di un adempimento fiscale di fondamentale importanza, in quanto costituisce condizione imprescindibile al fine di poter disporre dei beni ricevuti a causa di morte.

 

Grazie alla sua preparazione specifica in materia di successioni, l’intervento del notaio è di estrema importanza in tutti i casi di successione a causa di morte perché:

- cura la pubblicazione dell'eventuale testamento;

- coadiuva i successori nella predisposizione e tempestiva presentazione della dichiarazione di successione;

- cura la conseguente voltura catastale a favore degli eredi della intestazione dei beni del defunto presso gli uffici catastali;

- riceve gli atti di notorietà necessari allo svincolo a favore degli eredi di conti correnti o titoli intestati al defunto;

- cura l’ottenimento delle autorizzazioni giudiziali necessarie in caso di lasciti devoluti a minori o incapaci;

- riceve gli atti relativi all’acquisto o al rifiuto dell’eredità

L'accettazione dell'eredità


Per acquisire l’eredità occorre accettarla. L’accettazione (che non può riguardare solo una parte dell’eredità) può essere espressa con un ricevuto dal notaio o dal cancelliere del Tribunale del luogo ove il defunto aveva l’ultimo domicilio (e, in caso di eredi minori o incapaci, occorre anche l’autorizzazione del giudice) oppure tacita, cioè desumibile da un comportamento che manifesti la volontà di accettare (per esempio con il trasferimento della residenza nella casa ricevuta in eredità). Se l’erede accetta, subentra al defunto anche nei debiti. 


Capita di frequente che, al momento della stipula di un atto di compravendita, il notaio rilevi la necessità di provvedere, contestualmente alla vendita, alla "trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità". Di cosa si tratta?


Detto adempimento non va confuso con la denuncia di successione (e con la trascrizione del relativo certificato), che ha finalità esclusivamente fiscali.


La trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità ha invece due funzioni fondamentali:

- serve a far sì che dai registri immobiliari risulti una continuità tra i precedenti proprietari ed i loro eredi (la c.d. "continuità delle trascrizioni", di cui all'art. 2650 c.c.). In mancanza di trascrizione dell’accettazione di eredità, infatti, non producono effetto le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell’acquirente. In altre parole, un atto di trasferimento immobiliare è opponibile ai terzi (cioè può essere fatto valere nei loro confronti, e prevale in relazione a diritti eventualmente acquistati da terzi) solo a seguito della sua trascrizione, ma perchè questa abbia effetto è necessario che esista la continuità delle trascrizioni con i precedenti proprietari;

- è possibile che una persona sia erede solo apparentemente: si pensi, ad esempio, al caso in cui i fratelli del defunto (morto senza lasciare genitori, coniuge o figli) si considerino, anche in buona fede, eredi, e come tali presentino una denuncia di successione, mentre il defunto stesso ha disposto – con un testamento che viene scoperto successivamente – esclusivamente a favore di una terza persona, che è quindi il vero erede. In tal caso, chi acquista dall’erede apparente rischia di acquistare da un non proprietario, e quindi di veder rivendicare la proprietà da parte dell’erede vero. Se però viene trascritta l’accettazione di eredità a favore dell’erede apparente, chi acquista in buona fede da quest’ultimo fa salvo il proprio acquisto (artt. 534, e 2652 n. 7, c.c.).

Le donazioni

 

La donazione è il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una persona arricchisce l’altra, disponendo a suo favore di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione. Poiché una volta conclusa è di norma irrevocabile ad opera di una delle parti, per la donazione è essenziale è la forma del contratto: deve essere conclusa sotto il controllo del notaio per atto pubblico alla presenza di due testimoni.

È opportuno farsi consigliare dal notaio sull'opportunità di effettuare una donazione e sul come effettuarla; il notaio potrà indicare le soluzioni giuridiche più adatte ad evitare futuri, lunghi contenziosi familiari e rilevanti problemi di commerciabilità dei beni donati.

 

Con riferimento ai rapporti tra la donazione e la futura successione del donante, occorre sapere che la donazione è un atto “a rischio”, che può pregiudicare la successiva circolazione dei beni donati o l’ottenimento di un finanziamento garantito dal bene donato. 

La legge, infatti, tutela alcune categorie di familiari (legittimari), riservando agli stessi una quota di eredità (legittima)  anche contro una volontà del defunto espressa in una donazione. Questi soggetti sono i discendenti (figli e nipoti), gli ascendenti (genitori, nonni, e così via) e il coniuge: se le donazioni, pur sempre valide ed efficaci, al momento della morte del donante dovessero risultare, dopo calcoli molto complicati, lesive dei diritti di un legittimario, questo potrà agire in giudizio per renderle inefficaci (azione di riduzione).

La tutela del legittimario, inoltre, può coinvolgere anche terzi che abbiano acquistato diritti dal donatario (comprese le banche che per la concessione di un mutuo abbiano ricevuto in garanzia un immobile oggetto di donazione). Infatti, qualora il donatario non abbia beni sufficienti per soddisfare le eventuali pretese del legittimario, si potrà chiedere la restituzione del bene all’acquirente stesso (azione di restituzione), il quale avrà la facoltà di liberarsi con il versamento di una somma corrispondente.

È bene precisare che i legittimari non possono rinunciare al loro diritto di agire in giudizio, finché colui della cui eredità si tratta è ancora in vita, neanche prestando il loro assenso alla donazione; solo quando il donante sarà morto, potranno prestare acquiescenza alla donazione compiuta.

È opportuno farsi consigliare dal notaio sull'opportunità di effettuare una donazione e sul come effettuarla; il notaio potrà indicare le soluzioni giuridiche più adatte ad evitare futuri, lunghi contenziosi familiari e rilevanti problemi di commerciabilità dei beni donati.