COMMERCIALE

Commerciale


Nel momento in cui si decide di costituire una società, è necessario capire prima, anche con l’aiuto del notaio, quale tipo di società risponde meglio alle proprie esigenze, sia sotto il profilo organizzativo, sia delle responsabilità e degli scopi da raggiungere.


Si distinguono le società di persone e le società di capitali.


Le società di persone non hanno personalità giuridica: delle obbligazioni della società rispondono anche i soci; quindi i debiti della società li pagano anche i soci (con alcune eccezioni previste dalla legge). Esistono:

- la società semplice (S.s.);

- la società in nome collettivo (S.n.c.);

- la società in accomandita semplice (S.a.s.).


Le società di capitali hanno personalità giuridica: delle obbligazioni della società risponde solo la società, non i soci. I debiti della società li paga solo la società, non i soci (con alcune eccezioni previste dalla legge). Esistono:

- le società per azioni (S.p.A.);

- le società in accomandita per azioni (S.a.p.a.);

- le società a responsabilità limitata (S.r.l.);

- le società a responsabilità limitata semplificata (S.r.ls.). 

La personalità giuridica si acquista con l'iscrizione da parte del notaio dell'atto pubblico costitutivo della società presso il Registro delle Imprese.


Le società di capitali funzionano attraverso la presenza di tre organi: l’assemblea, con una competenza limitata alle decisioni di maggior rilievo per l’ente, gli amministratori, a cui è demandata la gestione della società e l’attuazione dell’oggetto sociale, ed i sindaci, organo di controllo e di vigilanza sull’attività degli amministratori.


Il sistema delle società di capitali è stato negli ultimi anni profondamente riformato con l’obiettivo di accrescerne la competitività sui mercati interni ed internazionali. Per questo il centro della vita della società è stato spostato sull’autonomia privata, ed è diventato sempre più importante curare la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto, che regolano, oltre che la nascita della società, anche lo svolgimento della sua futura attività.

La società a responsabilità limitata semplificata è una variante della tradizionale società a responsabilità limitata (S.r.l.), pensata soprattutto per start-up e giovani imprenditori.

Questa nuova figura presenta senza dubbio vantaggi e svantaggi:

 

Vantaggi

1. Costituirla costa poco: non sono dovuti onorari notarili, il capitale sociale iniziale potrà essere anche di 1 euro (ma attenzione, non potrà superare i 9.999,99 Euro);

2. Può essere unipersonale: la Srls può iniziare l’attività anche con solo socio, purchè persona fisica;

3. Responsabilità limitata: la responsabilità per eventuali debiti della società è limitata al capitale investito.

 

Svantaggi

1. La gestione costa: dopo la costituzione la srls ha gli stessi costi di gestione di una srl ordinaria;

2. Capitale limitato (in prospettiva): non può superare i 9.999,99 euro;

3. Regole di funzionamento e amministrazione fissate per legge: non possono essere “personalizzate” dai soci. Infatti la società non ha un suo statuto standard molto essenziale, secondo un modello stabilito dal ministero. Ad esempio, le decisioni sono prese dai soci con le maggioranze stabilite dalla legge, che non si possono modificare;

4. Grandi difficoltà di accesso ai finanziamenti: è il risvolto negativo della responsabilità limitata, unita al basso capitale (da 0 a 9.999,99 euro). Con un capitale sociale così basso – che è l’unica garanzia, visto che il patrimonio personale non può essere toccato – la credibilità economica non è molta agli occhi delle banche. Di conseguenza, è difficile ottenere un credito.

5. I soci sono solo persone fisiche, non persone giuridiche;

6. Mancanza di agevolazioni fiscali: se si eccettua il momento della costituzione, non ci sono vantaggi fiscali per i nuovi soggetti. In tema di tassazione infatti non è stata prevista nessuna aliquota agevolata, nemmeno per i primi esercizi sociali: la normativa è quella ordinaria.

Il passaggio generazionale dell'impresa e i patti di famiglia


Nel 2006 è stato introdotto nel nostro ordinamento il “patto di famiglia”.

Si tratta della possibilità per un imprenditore di gestire il passaggio generazionale della propria impresa, trasferendo ad uno o più discendenti l'azienda o le quote di partecipazione al capitale della “società di famiglia”, senza che vi possano essere contestazioni in sede di eredità.


E’ una novità importante nel sistema del diritto successorio: nel nostro Paese è infatti piuttosto diffusa la presenza di imprese a carattere “familiare”.


Pur incidendo notevolmente sulla sostanza della successione testamentaria dell’imprenditore, il patto di famiglia è un contratto tipicamente tra vivi, che comporta il trasferimento immediato dell’impresa di famiglia.